
Su Ernesto Caprio
Ernesto Caprio, dopo la maturità classica ed un laurea in matematica, frequenta il corso biennale di operatore di ripresa cinematografica, inizia la sua attività come regista realizzando il cortometraggio a soggetto: Le Ragazzine (16mm, BN, 12' - suoi anche il soggetto e la sceneggiatura), autoprodotto dai partecipanti e nato come uno di quattro episodi sulla condizione esistenziale giovanile.
​
Negli anni '70, dopo aver realizzato documentari in Italia ed in Iran, si impegna nella ricerca delle nuove potenzialità comunicative dei sopravvenuti mezzi leggeri di ripresa elettronica e ne sperimenta la possibilità di un linguaggio televisivo di tipo situazionale all'interno di realtà strutturate. Realizza alcuni video e partecipa a ricerche in collaborazione con la FICC (Federazione Italiana dei Circoli del Cinema) e con l'Università "La Sapienza" di Roma.
Nel 1980 Discoteca continua, video finanziato dalla Regione Lazio, viene selezionato nella sezione "Controcampo Italiano" della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.
​
Nei due decenni successivi, a fronte della crisi creativa e di idee in atto nella società italiana, si dedica all'organizzazione del pubblico cinematografico (Segretario Generale della FICC, 1979-1981), all'insegnamento ed alla famiglia.
Scrive la raccolta di poesie "gioco del doppio", la recensione e due poesie vengono pubblicate sulla rivista letteraria "Tempo Presente". Pubblica articoli vari su riviste e giornali tra cui "Paese Sera".
Nel 2002 riprende l'attività di regista e fino al 2015 realizza n.13 videoinchieste su temi attinenti al mondo giovanile, finanziate dalla Provincia di Roma; contemporaneamente conduce un laboratorio video, destinato agli studenti dell'Istituto Tecnico Statale "Hertz" di Roma Anagnina. Due di queste video-inchieste: I luoghi del colore e La pelle delle periferie sono distribuite con i nn. 71 e 78 della rivista "Ècole". Nello stesso periodo matura altre esperienze realizzative, quali un documentario di montaggio RAI un documentario etnografico, una video-poesia in un centro di igiene mentale di Roma e n. 5 cortometraggi a soggetto, realizzati in Campania e prodotti con i fondi europei e regionali, dei quali è anche autore della sceneggiatura.
Conduce due corsi di aggiornamento per insegnanti di scuola media superiore sui temi dell'adolescenza nel cinema.
Le sue opere hanno sempre avuto al centro il mondo giovanile, seguendone nel tempo mutamenti di costume ed esistenziali.
Nel 2019 realizza il cortometraggio a soggetto, finanziato dal MIBAC, La solitudine di chi resta (anche suoi il soggetto e la sceneggiatura), sul tema della desertificazione abitativa da emigrazione nei paesi del sud-italia.
​
E' socio ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici) da oltre vent'anni.
Contatti
Mettiti in contatto se vuoi saperne di più su Ernesto Caprio, sul suo lavoro o per proporre un nuovo progetto.